"Finora hai perso molte cose. Molte cose preziose. Il problema non è sapere di chi è la colpa. Il problema è che tu attaccavi sempre qualcosa di te a tutte le cose che perdevi. Non avresti dovuto. Avresti dovvuto tenere qualcosa da parte per te invece di lasciarla andare via col resto."
"Alcuni di noi sono come inchiostro, altri come carta.
E se non fosse per il nero di alcuni di noi, altri sarebbero muti.
E se non fosse per il bianco di alcuni di noi, altri sarebbero ciechi."
"Quello che io cercavo di mostrare era un mondo dove mi sarei sentito bene, dove le persone sarebbero state gentili, dove avrei trovato la tenerezza che speravo di ricevere. Le mie foto erano come una prova che questo mondo può esistere."
"Lui pensa che da qualche parte, nel mondo, incontrerà un giorno una donna che, da sempre, è la sua donna. Ogni tanto si rammarica che il destino si ostini a farlo attendere con tanta indelicata tenacia, ma col tempo ha imparato a considerare la cosa con grande serenità. Quasi ogni giorno, oramai da anni, prende la penna in mano e scrive. Non ha nomi e non ha indirizzi da mettere sulle buste: ma ha una vita da raccontare. E chi se non a lei? Lui pensa che quando si incontreranno sarà bello posarle sul grembo una scatola di mogano piena di lettere e dirle
-Ti aspettavo.
Lei aprirà la scatola e lentamente, quando vorrà, leggerà le lettere una ad una e risalendo un chilometrico filo di inchiostro blu si prenderà gli anni - i giorni, gli istanti - che quell’uomo, prima ancora di conoscerla, giá le aveva regalato. O forse, più semplicemente, capovolgerá la scatola e attonita davanti a quella buffa nevicata di lettere sorriderá dicendo a quell’uomo
- Tu sei matto.
E per sempre lo amerá."
Io non mi fido mai di nessuno. Fin da quando sono piccola. Non ci riesco, non ci sono mai riuscita. Con lui era stato diverso. E avevo visto che in fondo fare affidamento su un’altra persona non era così rischioso. Che a volte qualcuno viene anche per restare.
La fiducia è più difficile da dare dell’amore. L’amore lo provi, l’amore ti capita, è un sentimento che non dipende dal tuo volere, è chimica. Ma la fiducia, quella no. Fidarsi di una persona vuol dire abbassare completamente tutte le tue difese, muri che magari uno aveva impiegato una vita a tirare su. E mostrarsi all’altro per quello che si è, senza paura di essere respinti, senza paura di non essere capiti.
Poi un giorno l’equilibrio finisce. E ti rendi conto che l’unica persona con cui hai potuto essere te stessa, l’unica persona che ti ha conosciuto veramente, nel bene e nel male, l’unica ad avere visto veramente chi sei, ha deciso che di colpo tu non gli andavi più. O forse si è accorto che, semplicemente, non gli eri mai andata bene.
E così, come se qualcuno avesse chiuso una diga a monte, tutto si blocca. Quando chi ti aveva fatto ritrovare il coraggio di appoggiarti alle altre persone, sparisce, automaticamente mette in discussione anche tutti quelli che ti stanno intorno.
Alla fine, la fine di una storia è questo.
Perdi l’amore di uno, è vero.
Ma la vera sofferenza è che perdi la fiducia verso tutti.
"Non capisco come puoi sorridere tutto il giorno ma piangere fino ad addormentarti la notte. Come le fotografie non cambino mai, ma le persone in esse si. Come il tuo migliore amico possa diventare il tuo peggior nemico, o come sia strano quando il tuo peggior nemico diventa il tuo migliore amico. Come per sempre si trasformi in pochi mesi e faresti praticamente qualsiasi cosa per tornare indietro. Come puoi lasciare andare qualcosa, quando una volta dicevi di non potere vivere senza. Quando anche se sai che qualcosa è il meglio per te, faccia male lo stesso. Quando le persone che volevano passare ogni secondo con te, pensano che qualche minuto del loro tempo sia abbastanza. Come le persone facciano promesse pur sapendo quanto sia facile per le promesse essere rotte. Come le persone possano cancellarti dalla propria vita, solo perchè è più facile che risolvere le cose."